E trench fu

Monday, March 6th, 2006

Kate Moss Burberri

Ci sono cose che non si hanno ma si vorrebbero avere. Cose che si vorrebbero avere ma non si può avere. E poi ci sono cose che bisogna avere, sono quelle rassicuranti, che risolvono situazioni, problemi e mezzestagioni, anche se qualcuno dice che non esistano più. Il trench è una di queste, spopoleggia in ogni rivista e in ogni vetrina, ma non è una novità e non sarà una moda stagionale. Insomma bisogna averlo. Poi si capirà autonomamente quanto sia eclettico: jeans e t-shirt, tailleur, vestitino elegante, insomma fatene ciò che volete ma compratelo. Accorgersi che non se ne può più fare a meno sarà una gradita conferma, come indossarlo in quelle giornate né fredde né calde (e ce ne sono diverse), come ritrovarlo lì appeso alla fine dell’estate. Colore, taglio sono scelte personali ma per diventare un intramontabile deve essere beige. Il vero classico? Burberry of course! Ma nessuno si risparmia. E allora è trench fever, finalmente e come sempre.

Collant che ameremo

Wednesday, March 1st, 2006

I collant della prossima stagione saranno preziosi e ricercati. Da esibire senza remore. Un vero oggetto del desiderio,così ricchi di ruches svolazzanti che non passeranno di certo inosservati. E se lo dice Pierre Mantoux, calzificio milanese di culto da oltre settant’anni, ci crediamo. Segnamoci il nome: 3Divine.
Per donne con carattere.

E Fendi crollò

Friday, February 24th, 2006

Ci sono cose che non dovrebbero mai accadere. Figuriamoci alla sfilata di un grande nome. Invece la pedana di Fendi crolla, la fotografa Monica Feudi ne esce contusa e abbandona, con i colleghi, l’evento. Mi unisco a chi in questi casi cerca sempre qualcuno a cui dare la colpa puntando il dito contro chi ha svolto male il suo lavoro mettendo in pericolo anche quello degli altri. La donna presentata da Fendi nello showroom di via Sciesa 3 passa di dovere in secondo piano.
Ci sono cose che non dovrebbero mai accadere.

Cercasi cataloghi disperatamente

Wednesday, February 15th, 2006

Siamo donne in preda ad una sindrome alquanto diffusa: la smania da primavera. Niente di eccezionale. Accade anche nelle altre stagioni.
Fuori fa ancora freddo e nevica. Tempo di caccia ai saldi? No, non più. Tempo di caccia ai cataloghi. Si snobbano le vetrine con soli capi invernali, si cercano nuove tendenze, si divorano gli inserti p/e delle riviste con lussuriosa gioia. Insomma ci si informa. E i cataloghi piano piano arrivano, nei negozi e online. E sono sempre belle cose.
Ballerina o zeppa? Gonna a ruota o a palloncino? E le nuove bags? Daltronde basta un po’ di fantasia e un catalogo per ingannare certi pomeriggi d’inverno e certe correnti polari. Io, dal canto mio, sto già pensando a smantellare il guardaroba invernale.

Perché la camicia bianca non muore mai

Sunday, November 20th, 2005

Perché è un po’ come le buone abitudini. Come le vitamine quando si ha il raffreddore. Fa stare bene. Ha un candore che dona a tutte senza distinzione e fa sentire a posto. Si porta dal mattino alla sera e sopporta ogni abbinamento.
Il golfino mattiniero con jeans e sneaker.
La giacchetta fashion e la decoltè.
Lo stivale a punta tonda e il dolcevita da cui spunta il colletto.
Sbottonata con biancheria preziosa.
Seria con lupetto elasticizzato.
Diventa quello che vuoi farla diventare e qualunque taglio abbia difficilmente sarà inadeguata.
Insomma viene sempre bene ed è di una banalità rassicurante quanto chic.
Si compra senza rimpianto perché la si porta quattro stagioni.
Fenomeni di collezionismo ammessi.
Compratevene una ogni volta che vi viene voglia di comprare un pantalone nero.
Quest’anno si porta sciancrata ed infilata nei jeans.
Ci piace. Ci piace. Ci piace.

Il perchè del marrone

Tuesday, November 15th, 2005

Il marrone è un colore emblematico.
Da sempre acerrimo nemico del nero, ci hanno detto fin dall’infanzia di non metterli mai insieme.
Come ogni regola può essere -con cautela- infranta. Sul total black si può osare l’ abbinata cintura e scarpa marrone. Ma è una ingiusta fine. Tanto sta bene con colori pastello: rosa, verde, azzurro, verde acqua e con i colori sparati di questo inverno, in testa a tutti l’arancio e il blu petrolio.
Ha un suo perché. E sta rivivendo una seconda giovinezza. Amarlo per la prima volta, lo abbiamo osservato on the road, non è facile. Crea un sacco di problemi mentali e una media spesa per poterlo abbinare in modo corretto.
Ma la vera soddisfazione è comprarlo senza riserva soprattutto se si tratta di scarpe e cappottini e portarlo con eleganza snobbando finalmente l’ idea dello stile country da weekend.
Gli stivali da cavallerizza testa di moro che si vedono sono un vera delizia.
Unico accorgimento, evitarlo con il rosso, sa un po’ albero di natale, un po’ inconsapevolezza.
Per troppo tempo sottovalutato e amato da pochi è un colore che promette grandi cose.
Non manca di glamour né di eleganza.
Non ha buone motivazioni per non essere comprato. Non provoca il senso di colpa del colpo di testa e può essere abbinato con facilità ai colpi di testa nascosti negli armadi. Geniale. Ringraziamo del favore.